musica e incontri nel piccolo intenso mondo di Castelnuovo, antico rione di Recanati (MC)

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Ad un loro cenno si scatenerà l’inferno…

Il Canzoniere Grecanico Salentino pronto ad infuocare il palco di AmAnticA, domenica 23 luglio

Prima di un’intervista, un giornalista cerca notizie, si informa, cerca di entrare nel contesto interpretando le varie chiavi di lettura e al contempo cerca il modo migliore per poter proporre domande originali per far dire all’interessato ciò che non è stato mai detto prima. Beh, con il Canzoniere Grecanico Salentino è impossibile tutto ciò… L’unica cosa che ti viene da dire è “Bando alle ciance, gentilmente, mi spedirebbe un suo cd?”.

Massimiliano Morabito, siete stati definiti da Erri De Luca “Energia geotermica del Mediterraneo” e da New York arrivano descrizioni di un vostro concerto che “ha fatto tremare i muri”, mi chiedo: la nostra chiesa del XII secolo reggerà l’urto del vostro sound?

Sicuramente essere definiti da Erri “Energia geotermica del Mediterraneo” ci lusinga ma questa energia come ci spiega Einstein non è slegata dalla massa, quindi il 23 Luglio venite numerosi e creiamola insieme questa bella energia!

Il Canzoniere ha una tradizione e un percorso talmente ricco di collaborazioni ed esperienze che ripercorrerlo sarebbe impossibile. Sicuramente il gruppo è un punto di riferimento per gli appassionati del genere: come può spiegare l’inflazione che la musica folk, ed in questo caso la pizzica e la taranta, ha registrato?

La pizzica inizia ad essere sempre più conosciuta in Italia ma all’estero è ancora una novità. Per il momento la musica folklorica italiana più conosciuta rimane la canzone napoletana. Certamente nell’ambito degli ambienti folk italiani la pizzica ha una forte risposta, si pensi alle numerosissime scuole dove la si insegna. Sicuramente uno degli elementi che ne ha favorito la  diffusione è legato alla perdita degli antichi codici coreutici e alla trasmissione di una danza molto più libera, ballata come “il cuore comanda”, infatti ogni insegnante ne dà una propria libera interpretazione. La si lega anche al fenomeno del tarantismo quindi ad un ballo curativo. Però per precisare, a memoria d’uomo, nella tradizione popolare, vi era una netta distinzione tra la musica-danza terapeutica e quella ludica. La pizzica pizzica faceva parte della seconda categoria: una danza ballata per divertirsi. Oggi poi è sempre più spesso indicata come un ballo esclusivamente di corteggiamento e questo aspetto è sicuramente molto attraente, così come lo è diventata la mazurka francese nel balfolk internazionale. Insomma, oggi abbiamo bisogno di ballare per star bene con noi stessi e con gli altri, si danza per ricreare e ricercare quella collaborazione vibrante della comunità che ci assiste e ci protegge, perché come dice un nostro canto “ci balli sulu nu te puei curare”.

Anche se il paragone potrebbe sembrare forzato, il Salento come le nostre zone di campagna è stata la culla di quelle tradizioni musicali che oggi stiamo riscoprendo. E’ possibile identificare una causa comune, che sia geografica o sociale, della nascita della taranta come del nostro saltarello?

Per i nostri avi non esisteva avvenimento che non fosse consacrato alla danza: si legava alla magia e alla religione, al lavoro e alla festa, all’amore e alla morte; curava i mali fisici e dell’animo. Quindi non vedrei esclusivamente una similitudine tra il saltarello e la pizzica. Semplicemente l’uomo contemporaneo ha necessità di recuperare il senso originario e comunitario della danza.

AmAnticA ogni anno dà spazio ai nomi più illustri del folk nazionale e internazionale: Massimiliano ci racconti il vostro gruppo, le anime che lo compongono ed il viscerale connubio tra danza e musica…. Vorrei a nome di tutti ringraziarvi per averci invitato a questa prestigiosa manifestazione: ne siamo onoratissimi!
Il Canzoniere è stato fondato nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante ed è il primo gruppo di musica popolare Pugliese ancora attivo. Oggi è guidato dal tamburellista e violinista Mauro Durante, che ha ereditato la leadership dal padre Daniele nel 2007. Abbiamo collaborato con artisti del calibro di Ludovico Einaudi, Piers Faccini, Ballake Sissoko, Ibrahim Maalouf, Fanfara Tirana, Stewart Copeland dei Police, portando la voce di un territorio musicale che attraverso la pizzica vuole manifestare la propria identità. Il gruppo ha all’attivo diciotto dischi ed è in uscita il diciannovesimo.
Oggi la band è composta da Mauro Durante (voce, percussioni, violino), Alessia Tondo (voce), Silvia Perrone (danza), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti e fiati popolari, basso),  Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki), Giancarlo Paglialunga (voce e tamburello). Siamo prima di tutto degli amici, ci sentiamo quasi una famiglia e questo traspare molto sul palco. Siamo legatissimi al nostro passato ma suoniamo e danziamo con la nostra sensibilità contemporanea e per noi la musica e la danza continuano a rimanere imprescindibili mantenendo ancora vivo il loro antichissimo legame. Sul palco ci posizioniamo in semicerchio cercando nel pubblico l’altra parte del cerchio. Si ricrea così la tradizionale ronda dove all’interno la danza diventa centro e fulcro dello spettacolo che si fa rito.

Paola Acciarresi per AmAnticA