musica e incontri nel piccolo intenso mondo di Castelnuovo, antico rione di Recanati (MC)

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Castelnuovo, quartiere di note

Se c’è un quartiere, a Recanati, in cui più di ogni altro si respira musica, è Castelnuovo. E’ qui, infatti, che il 20 marzo 1890 nacque Beniamino Gigli, e risalendo Via del Risorgimento, al civico 11, ci si imbatte nella casa natale dove il tenore nacque da una famiglia di artigiani (il padre era calzolaio). Il legame del quartiere con Gigli lo ritroviamo tutt’oggi nel Circolo ricreativo a lui dedicato (di cui è stato anche presidente) e nella Civica Scuola di musica, che ha ereditato l’attività didattica dall’Istituto musicale che nel passato operava proprio a Castelnuovo. Oggi l’opera gigliana è visitabile presso il Museo allestito presso il Teatro Persiani con delle sale dedicate proprio alla vita artistica del grande tenore recanatese. Ma altri “artisti” nacquero da questa feconda terra… Sempre nell’antico “borgo del vento”, nel 1914, Giacomo Castagnari aprì la sua bottega artigiana di organetti e fisarmoniche. Quello che potremo definire il “nonno” di AmAnticA diede vita a una realtà che ancora oggi, dopo oltre un secolo, rappresenta un punto di riferimento per musicisti di ogni parte del mondo, che si affidano alla maestria dei suoi eredi per cucirsi addosso gli strumenti con i quali si esibiscono sui palcoscenici internazionali della musica folk.

Una terra, un quartiere che ha dato tanto ai suoi abitanti: l’umiltà, la tenacia e la dignità hanno da sempre contraddistinto i personaggi e le “opere” nate in questo luogo. La particolarità di questo rione, apprezzato forse più dagli sconosciuti, la si ritrova nei volti dei turisti che passando di qui in direzione centro storico, passeggiano per la vie col naso all’insù, ricercando, sembra, quel sapore antico di cui tutt’oggi ogni angolo di Castelnuovo è ancora intriso. La passione per questi luoghi è stata inoltre la chiave di volta che ha permesso alla famiglia Castagnari di operare con amore nel proprio lavoro facendo nascere dalle stanze della propria bottega vissute dagli artigiani come una vera e propria casa, vere e proprie opere d’arte esportate in Europa per almeno il 90%.

Il successo di questa “bottega”, come ama ancora definirla uno dei fratelli Castagnari, sta nel dialogo diretto che essa mantiene con i musicisti. E proprio l’attenzione alle loro richieste, ha fatto sì che Castagnari diventasse un brand forte che coniuga tradizione e tecnologie innovative in un unico organetto. L’attenzione alle persone, e di conseguenza l’attenzione alle fasi di costruzione, porta ad umanizzare lo strumento dando ad ognuno un nome che nasce per descrivere al meglio ogni pezzo unico.

Gli artisti che hanno aiutato a crescere questa azienda sono tuttora legati ai fratelli Castagnari e a Castlenuovo e in molti tornano ogni anno per partecipare ad AmAnticA per immergersi ancora una volta in un’atmosfera di note e sapori antichi che si rinnova nelle calde estati di fine luglio.